Redazione SenzaFiltro

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    La guerra rovescia il lavoro: un bambino yemenita lavora come autista

    La violenza fisica ed economica cambia il DNA dei Paesi; un fenomeno evidente se si analizza la situazione con la lente del lavoro. La piramide delle professioni, nelle crisi, si rovescia: i mestieri alti e bassi si scambiano di ruolo, mentre la società si riconfigura in base alle opportunità. In questo reportage raccontiamo come



    Porti bloccati: i portuali di Genova in rivolta contro le navi dirette in Israele
    Come si blocca un porto a Israele?

    La geografia del dissenso passa per Genova, Livorno e Taranto, tre dei porti che hanno sbarrato la strada ai traffici di armi e di carburante diretti in Israele, con manifestazioni organizzate da USB e altre sigle sindacali. Ma è davvero possibile “bloccare tutto” attraverso il lavoro per opporsi alla politica tra Stati?

    Brunello Cucinelli durante un discorso
    Cucinelli e i Robin Hood della finanza

    Il marchio dello stilista umbro, emblema del “capitalismo umanistico”, è finito nel mirino di un hedge fund che ha denunciato presunte violazioni delle sanzioni europee nei confronti della Russia. Quanto c’è da fidarsi? E Cucinelli è l’unico marchio a essere tornato a vendere nelle terre di Putin? La nostra analisi


    Reportage

    Una città distrutta dai bombardamenti
    La guerra rovescia il lavoro

    In Venezuela i medici che hanno scelto di non scappare all’estero sono rimasti e hanno iniziato a fare lavori di miniera. In Yemen i dipendenti pubblici e gli insegnanti finiscono a spacciare il qat, la droga più consumata nel Paese. Sono solo due delle nove fotografie che SenzaFiltro ha scattato nei luoghi di guerra per dimostrare che i conflitti ribaltano le priorità di sopravvivenza. Il lavoro è l’architrave invisibile di un ordine politico e sociale, non solo un’attività economica: diventa nitida soprattutto nei luoghi di frattura. Questo reportage nasce dall’idea che guerre e crisi penetrino nel tessuto più intimo delle società per alterarne le molecole professionali – e, attraverso esse, il senso stesso della dignità.

    Cuba, Venezuela, Iran, Yemen, Arabia Saudita, Stati Uniti, Kenya, Uganda: qui non raccontiamo cronache esotiche di fallimenti lontani, ma mostriamo quanto sia fragile la modernità, con le sue promesse di emancipazione attraverso la competenza. Perché, di fronte alla violenza fisica o economica, la piramide del lavoro rovescia la sua gravità.