
Un anno e mezzo di crisi ha costretto gli operatori turistici di tutto il mondo a fare i conti con il loro mercato domestico. Un’istantanea della situazione italiana.
Il 2020 ci ha ricordato che cos’è la paura e la sensazione disarmante è che non riusciamo ancora a farne a meno. Soltanto andandola a vedere da vicino si spera di dare un nome, un contesto, un perché, un dopo. SenzaFiltro viaggia stavolta a Nord per indagare dietro le quinte delle sue preoccupazioni dopo lo […]

Il 2020 ci ha ricordato che cos’è la paura e la sensazione disarmante è che non riusciamo ancora a farne a meno. Soltanto andandola a vedere da vicino si spera di dare un nome, un contesto, un perché, un dopo.
SenzaFiltro viaggia stavolta a Nord per indagare dietro le quinte delle sue preoccupazioni dopo lo scossone tremendo che il Covid-19 ha dato al mondo del lavoro facendo tremare di riflesso i modelli di impresa, le relazioni, i riferimenti culturali dentro le aziende, i flussi delle geografie italiane, le mistificazioni che avevano tenuto in piedi finte verità di una Milano meno felice e rassicurante di quanto volesse sembrare. E la fuga dalla città, ormai documentata dai dati, fa riflettere tutti.
Ma Nord è anche Veneto e Piemonte, per tirare in ballo la triade storica di un’idea industriale tutta nostra. Con questo reportage non abbiamo cercato soluzioni per il futuro ma immaginazioni; e, per adesso, è l’unica strada da cui ripartire.
Foto di copertina: Nick Bondarev su Pexels

Un anno e mezzo di crisi ha costretto gli operatori turistici di tutto il mondo a fare i conti con il loro mercato domestico. Un’istantanea della situazione italiana.

Il nuovo sindaco di New York è stato eletto promettendo di cambiare la situazione critica della vivibilità cittadina: tasse ai super ricchi, affitti calmierati, asili e trasporti gratuiti. Ma la sua vittoria è il segnale del tramonto del modello di città premium, quello che Milano ha replicato nel corso di un decennio

Il direttore dell’ufficio dell’International Labour Organization, intervistato da SenzaFiltro, traccia un identikit dei lavoratori sfruttati e dei Paesi sfruttatori. La soluzione è la trasparenza, per tutti: grandi marchi, fornitori e consumatori