Il lavoro sottosopra

Le nuove modalità di lavoro a distanza innescate di colpo dall’emergenza COVID-19 stanno facendo riflettere sulle nuove e possibili geografie che potrebbero far saltare modelli finora considerati inossidabili e inevitabili, modelli che da decenni spaccavano l’Italia in troppe parti e toglievano dignità ai lavoratori costretti a rincorrere a tutti i costi il Nord. Milano non […]

Le nuove modalità di lavoro a distanza innescate di colpo dall’emergenza COVID-19 stanno facendo riflettere sulle nuove e possibili geografie che potrebbero far saltare modelli finora considerati inossidabili e inevitabili, modelli che da decenni spaccavano l’Italia in troppe parti e toglievano dignità ai lavoratori costretti a rincorrere a tutti i costi il Nord. Milano non è più il miraggio di prima. L’Italia ne aveva bisogno: per rivedere un pendolarismo sfiancante che ingrassa solo le casse a settentrione, per sfruttare al meglio le potenzialità del digitale anche dai territori di provincia, per contrarre le distanze, per ripensare a dimensioni di lavoro che non dipendano più soltanto dal Nord, per ridare sostenibilità e dignità al lavoro a ogni latitudine. O adesso si riposiziona correttamente il Sud o lo perderemo per sempre, e con lui l’Italia.

 

 

Photo credits: Fernando Meloni.

CONDIVIDI

Leggi anche

Guai a parlare di fabbrica nelle Università!

Ai primi di dicembre ho prenotato insieme agli amici del Cammino di Santiago un weekend in Sardegna per festeggiare l’inizio della Primavera e farci qualche bella camminata (e mangiata) insieme dopo l’esperienza dei circa 140 km la scorsa estate. A fine febbraio, dopo aver rimuginato un paio di mesi, mi scuso con gli amici, ma […]

Milano, dobbiamo parlare: c’è chi pensa di restare al Sud

Si è parlato di accelerazione digitale, eppure sarebbe più corretto dire che la parola “digitale” è solo una conseguenza di un unico grande processo, inevitabile, chiamato accelerazione. Molte aziende hanno dovuto imparare dall’oggi al domani che cosa vuol dire davvero disruptive innovation, e ripensare la relazione tra organizzazione, persone, processi e tecnologie; altre hanno dovuto […]

Ci vorrebbe qualche Senigallia in più

Nato in Romagna, nella patria indiscussa del divertimento, oggi il CaterRaduno fa tappa fissa a Senigallia. Anzi, l’oggi è un’indicazione temporale po’ riduttiva, visto che in realtà sono tredici anni che il festival è attraccato a Senigallia e non sgancia l’ancora. Perché lasciare la Romagna e il suo immenso pubblico per spostarsi nelle Marche? Certo, […]