
Dopo l’articolo sul Guardian scritto da un’intelligenza artificiale, SenzaFiltro ha messo la penna in mano allo stesso software, GPT-3, chiedendogli di realizzare un testo su IA e cultura del lavoro. Ecco il risultato.
Il lavoro si è rotto: solo il 5% degli italiani sono contenti di ciò che fanno. Come si cambia? Spieghiamo il sentimento crescente diffuso nel mondo delle imprese con chi ne ha viste parecchie: Osvaldo Danzi intervista Marco Bentivogli nella nuova puntata di “Al lavoro tutto bene?”, il podcast prodotto da SenzaFiltro per FitPrime

Le statistiche dicono che nella zona OCSE solo il 10% delle persone è soddisfatto del proprio lavoro. In Italia la percentuale scende al 5%.
Lo stereotipo dei tedeschi seri e grigi e degli italiani solari e sorridenti non potrebbe essere più falso, e alla base c’è una molteplicità di fattori, non solo la differenza di retribuzioni.
C’è una vera e propria emergenza di senso nel lavoro, e sta accadendo oggi: non si tratta solo di turnover, di persone che cercano un’occupazione migliore, più in linea con le loro necessità. C’è anche qualcosa che si è rotto. E, di conseguenza, qualcos’altro deve cambiare.
Marco Bentivogli è stato per lungo tempo segretario generale della FIM CISL, ed è un esperto di politiche di innovazione e lavoro. Di aziende ne ha viste tante, in decenni diversi, ed è arrivato alla conclusione che “far star bene le persone è produttività”. Nella sua intervista con Osvaldo Danzi per il podcast Al lavoro tutto bene?, prodotto da SenzaFiltro per FitPrime, si esplorano i cambiamenti in corso nel mondo del lavoro e l’importanza sempre maggiore del welfare aziendale nell’era in cui anche gli imprenditori ti danno del tu.

Dopo l’articolo sul Guardian scritto da un’intelligenza artificiale, SenzaFiltro ha messo la penna in mano allo stesso software, GPT-3, chiedendogli di realizzare un testo su IA e cultura del lavoro. Ecco il risultato.

“Andiamo, andiamo lì al balcone di Villa Casana che la vista dall’alto la può aiutare a capire meglio chi era Adriano Olivetti. Io lo chiamavo il balcone del “padrone delle ferriere” perché da qui ci si poteva affacciare e dominare tutte le fabbriche, ma Adriano certamente non è mai stato un padrone delle ferriere. Li […]

La dimensione lavorativa fatica ad accogliere la diversità nell’ambito dell’orientamento, con le piccole e medie imprese che discriminano più delle grandi. L’analisi di un’indagine ISTAT-UNAR e le testimonianze di chi l’ha provato sulla sua pelle