Osservatorio Crisi Industriali 2026

Come ogni anno, SenzaFiltro monitora la situazione delle vertenze nel nostro Paese per poi pubblicare a ottobre, in occasione di Nobìlita Festival, l’Osservatorio delle Crisi Industriali 2026.

OSSERVATORIO CRISI INDUSTRIALI — 25 giugno 2026

Qui di seguito troverai un aggiornamento settimanale di quanto sta avvenendo nelle singole regioni e l’impatto che hanno sui territori e sul Sistema Paese.

Se hai segnalazioni da fare, precisazioni o approfondimenti che credi ci siano sfuggiti, scrivi a: senzafiltro@fiordirisorse.eu

COMMENTO EDITORIALE

Osservatorio Crisi Industriali — 2 luglio 2026

Diciannove vertenze attive. Una settimana in cui il caldo estremo ha fatto emergere, più di ogni comunicato, la differenza tra strumenti disponibili e strumenti usati  e tre scadenze istituzionali sono passate senza lasciare traccia documentabile.

Questa settimana l’Osservatorio racconta due cose distinte che, messe una a fianco all’altra, dicono la stessa cosa. La prima: su tre scadenze istituzionali fissate per il 30 giugno — Piombino/JSW, KES Italy, e indirettamente la fine dello sciopero Dayco Abruzzo — non esiste, a due giorni di distanza, alcuna fonte che ne documenti l’esito. Non è una lacuna della nostra rassegna: è un buco nella comunicazione istituzionale su tre vertenze che coinvolgono complessivamente centinaia di lavoratori e che erano state presentate, nelle settimane scorse, come prossime a uno snodo. Quando un tavolo si tiene e nessuno ne comunica l’esito, la domanda che poniamo non è retorica: l’esito manca perché non c’è stato, o perché non conveniva a nessuno dei presenti renderlo pubblico?

La seconda cosa riguarda Electrolux, ma non è più — questa settimana — una storia sul piano industriale. È una storia su cosa succede quando uno strumento di tutela esiste, è già disponibile, e viene attivato solo in parte. La cig ordinaria per eventi meteo non richiede una nuova norma: esiste da tempo, si attiva sopra i 35 gradi, vale per il lavoro al chiuso come per quello all’aperto. Electrolux a Forlì l’ha respinta, poi ha concesso una rimodulazione che ha coperto quattro linee su sette e lasciato fuori cinquecento persone, per due giorni. Non è un vuoto normativo. È la prova che la distanza tra “lo strumento esiste” e “lo strumento viene usato per chi ne ha bisogno” resta interamente nelle mani del datore di lavoro, senza che nessun soggetto terzo — ispettorato, prefettura, un tavolo qualsiasi — abbia titolo per imporne l’attivazione.

Le due storie si tengono. In entrambi i casi, l’assenza di un esito comunicato e l’uso parziale di uno strumento disponibile raccontano lo stesso meccanismo: le istituzioni e le aziende, quando non sono costrette a rendere conto in modo puntuale, scelgono la via che comporta meno responsabilità visibile. Il compito di questo Osservatorio, settimana dopo settimana, è esattamente segnalare quando quel conto non arriva.

📞 KONECTA | Nazionale | Call center / BPO

Fatto originante. Solidarietà all’80% su 652 lavoratori, nel quadro della crisi strutturale del settore call center/BPO.

Impatto dichiarato. 652 lavoratori in solidarietà all’80%. Nota: fonte sindacale primaria autonoma non ancora localizzata — dati derivati dall’archivio redazionale interno, verifica in corso.

Movimenti ad oggi. Nessuno sviluppo ulteriore documentato dall’apertura della scheda.

Aggiornamento settimana. Nessun aggiornamento questa settimana.

Prossima scadenza. Monitoraggio continuativo.


📞 IN&OUT | Roma · Taranto | Call center / BPO

Fatto originante. Crisi strutturale del settore call center/BPO, stessa cornice di Konecta.

Impatto dichiarato. 55 lavoratori coinvolti. Stessa avvertenza di Konecta sulla fonte primaria, verifica in corso.

Movimenti ad oggi. Nessuno sviluppo ulteriore documentato dall’apertura della scheda.

Aggiornamento settimana. Nessun aggiornamento questa settimana.

Prossima scadenza. Monitoraggio continuativo.

🏭 ELECTROLUX

Settore: elettrodomestici / manifattura — Tavolo: MIMIT

🏭 ELECTROLUX | Porcia (PN) · Susegana (TV) · Cerreto d’Esi (AN) · Forlì (FC) · Solaro (MI) | Elettrodomestici / Manifattura

Fatto originante. L’11 maggio 2026 Electrolux presenta al MIMIT un piano da 1.719 esuberi, con chiusura totale dello stabilimento di Cerreto d’Esi (170 addetti) e tagli pesanti a Susegana, Porcia, Forlì e Solaro — una riduzione complessiva del 60% dell’organico italiano dal 2022 al 2026.

Impatto dichiarato. 1.719 esuberi su cinque stabilimenti; 1.300 posti persi in quattro anni.

Movimenti ad oggi. Il MIMIT ha bollato il piano come “irricevibile” (25/05) chiedendo una proposta alternativa. Il tavolo del 15/06 ha portato alla sospensione del piano per 50 giorni, con un calendario di incontri fino all’8 agosto — ma i sindacati contestano la narrazione governativa di “tregua”: in assemblea a Cerreto d’Esi hanno dichiarato che nessuna scadenza formale è stata condivisa al tavolo. Scioperi e cortei si sono susseguiti a Porcia, Susegana e Cerreto d’Esi. Il primo incontro tecnico del 25/06 non ha portato aperture aziendali secondo le RSU.

Aggiornamento settimana. Il fronte si è spostato sulle condizioni di lavoro durante l’ondata di caldo. Il 29-30 giugno, con temperature interne fino a 35° a Forlì, la Fiom-Cgil ha chiesto la cig ordinaria per le ore centrali (12-18) — strumento già disponibile indipendentemente dal DL 107/2026. L’azienda ha inizialmente rifiutato, poi concesso una rimodulazione degli orari limitata a 4 linee di montaggio su 7 e solo per le giornate del 30/06 e 1/07 (turno 6:00-14:30, con perdita della mezz’ora di mensa retribuita): circa 500 lavoratori sono rimasti nelle condizioni consuete. Un dato che richiede attribuzione esplicita, non essendo un fatto accertato in modo indipendente: secondo la Fiom un operaio con contratto a termine non si è visto rinnovare il contratto dopo aver partecipato agli scioperi. Lo stesso schema si è ripetuto a Susegana, dove il 29/06 si sono toccati i 36° e i lavoratori hanno incrociato le braccia su indicazione delle RSU. Sul fronte del piano industriale: nessuna fonte disponibile a oggi documenta l’esito del secondo incontro tecnico al MIMIT del 1° luglio — assenza segnalata esplicitamente, non se ne inferisce l’esito.

Prossima scadenza. Verifica esito incontro MIMIT dell’1/07; prossimo tavolo calendarizzato per il 7 luglio 2026.


🏭 PIOMBINO / JSW STEEL ITALY | Piombino (LI) | Siderurgia / Polo industriale integrato

Fatto originante. Vertenza strutturale da oltre dodici anni. Le bozze del nuovo Accordo di Programma (AdP) circolate al MIMIT non contengono una clausola di salvaguardia occupazionale equivalente a quella dell’AdP del 2018. Nel perimetro anche Metinvest Adria (ritardi 6-9 mesi sul cronoprogramma) e Liberty Magona.

Impatto dichiarato. Lavoratori di JSW Steel Italy, Piombino Logistics e GSI — dato aggregato non ancora verificato in forma consolidata.

Movimenti ad oggi. Sciopero di 24 ore il 24 giugno con presidio a Firenze. Il presidente della Regione Toscana Giani ha dichiarato che non firmerà l’AdP senza garanzie occupazionali concrete “che allo stato attuale ancora non abbiamo”, annunciando la riattivazione di un tavolo territoriale allargato. Nessuna modifica al testo dell’AdP risultava documentata a fine giugno.

Aggiornamento settimana. Nessuna fonte trovata che documenti l’esito del tavolo MIMIT del 30 giugno per la firma dell’Accordo di Programma, verificato anche fuori rassegna. Assenza segnalata esplicitamente.

Prossima scadenza. Esito tavolo MIMIT del 30/06 — da verificare.

🏪 COIN | Nazionale (Roma, Milano e altri punti vendita) | Grande distribuzione

Fatto originante. Crisi aziendale gestita per mesi tramite ammortizzatori sociali e chiusure di punti vendita, senza piano industriale trasparente.

Impatto dichiarato. Circa 500 posti a rischio tra diretti e indotto solo nell’area di Roma; dato nazionale complessivo non consolidato.

Movimenti ad oggi. Sciopero nazionale il 18/06 con oltre 1.500 lavoratori fermi. Il tavolo MIMIT dello stesso giorno ha portato, con esito reso noto il 19/06, alla conferma di un aumento di capitale fino a 30 milioni di euro entro giugno 2027 e di una partnership con Mango (22 negozi Coin coinvolti, investimento Mango di circa 20 milioni). Nodo critico non risolto: nessun impegno esplicito sui livelli occupazionali complessivi né una road map di ricollocazione per i lavoratori dei negozi già chiusi.

Aggiornamento settimana. Nessun aggiornamento questa settimana.

Prossima scadenza. 9 luglio 2026 — nuovo tavolo MIMIT.

💊 TAKEDA MANUFACTURING PISA | Pisa | Farmaceutico

Fatto originante. Nel dicembre 2025 Takeda Group Europe comunica la concentrazione della produzione europea sullo stabilimento di Vienna — scelta industriale formalizzata sei mesi prima degli effetti, non una crisi emergenziale.

Impatto dichiarato. 67 lavoratori somministrati (Adecco) con contratto in cessazione, più circa 35 dipendenti diretti destinati a ricollocazione interna. Utile 2025 dello stabilimento italiano: 10,2 milioni di euro — non è una crisi finanziaria, è una scelta di allocazione produttiva.

Movimenti ad oggi. Sciopero di 8 ore con presidio ai cancelli il 29 giugno (Filctem e Nidil Cgil Pisa). L’azienda ha confermato la cessazione di tutti i 67 contratti di somministrazione e ha rifiutato qualsiasi apertura al confronto.

Aggiornamento settimana. Nessun aggiornamento questa settimana. Nessun tavolo istituzionale risulta ancora aperto, nessuna procedura di licenziamento collettivo formale notificata.

Prossima scadenza. Monitoraggio continuativo — riaprire attivamente se emerge un tavolo istituzionale o una procedura formale.

⚗️ KES ITALY / KOCH-GLITSCH | Aprilia (LT) · Vimercate (MB) · Vinchiaturo (CB) | Impiantistica petrolchimica

Fatto originante. Procedura di licenziamento collettivo comunicata il 4 giugno, motivata con la delocalizzazione della produzione convenzionale all’estero; Aprilia diventa hub per le emergenze, Vinchiaturo chiude totalmente.

Impatto dichiarato. 99 lavoratori secondo il dato ufficiale (63 Aprilia + 9 Vimercate + 27 Vinchiaturo); alcune fonti locali riportano 64 esuberi solo ad Aprilia su un organico di 160 — divario ancora da riconciliare con la cifra ufficiale.

Movimenti ad oggi. La Regione Lazio ha convocato più tavoli di crisi. Il 18/06 la Uilm ha chiesto la sospensione della procedura come segnale di disponibilità aziendale (non il ritiro, già chiesto in precedenza); i vertici aziendali si sono riservati di valutare la proposta. La procedura non è stata ritirata.

Aggiornamento settimana. Nessuna fonte trovata che documenti l’esito dell’incontro in Regione Lazio del 30 giugno, verificato anche fuori rassegna. Assenza segnalata esplicitamente.

Prossima scadenza. Esito incontro Regione Lazio del 30/06 — da verificare.

💊 TEVA TAPI | Villanterio (PV) · Rho (MI) · Santhià (VC) · Caronno Pertusella (VA) | Farmaceutico / Principi attivi

Fatto originante. Teva annuncia una riduzione del 20% dell’organico (93 esuberi) e la chiusura del sito di Villanterio. I sindacati parlano di “crisi costruita ad arte” per rendere la divisione Tapi appetibile a una cessione, a fronte di un fatturato di gruppo in crescita del 4% nel 2025.

Impatto dichiarato. 93 licenziamenti, chiusura del sito di Villanterio (32 addetti).

Movimenti ad oggi. Sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti l’8 giugno, con produzione bloccata. L’azienda ha inviato ai lavoratori in sciopero una comunicazione con il calcolo delle perdite salariali, letta dai sindacati come pressione. Il 15 giugno la deputata M5S Chiara Appendino ha partecipato al presidio annunciando un’interrogazione parlamentare.

Aggiornamento settimana. Nessun aggiornamento documentato. L’interrogazione parlamentare Appendino non ha ancora una data di presentazione nota.

Prossima scadenza. Presentazione interrogazione parlamentare — data non definita.

🏺 SAXA GRESTONE — ROCCASECCA (FR) | Roccasecca (Frosinone) | Ceramica / Manifattura (ex Ideal Standard)

Fatto originante. Concordato preventivo in continuità con impianti fermi; Filctem Cgil Lazio accusa il fondo Xeta Investment di non aver versato gli 8-10 milioni di euro promessi tramite gli obbligazionisti.

Impatto dichiarato. Circa 200 lavoratori in cassa integrazione straordinaria.

Movimenti ad oggi. Il concordato è scaduto il 15 giugno, in concomitanza con sciopero e blocco delle merci.

Aggiornamento settimana. Nessuna fonte trovata che documenti lo stato successivo alla scadenza del concordato, per la terza settimana consecutiva.

Prossima scadenza. Da definire — dipende dalla verifica dell’esito della scadenza del 15/06.

🏭 AARTEE DISTRIBUZIONE ITALIA — RIETI | Rieti | Distribuzione / Acciaio (Gruppo Liberty House–Gfg Alliance)

Fatto originante. Liquidazione giudiziale del 24 aprile 2026; lavoratori senza stipendio né cassa integrazione da oltre due mesi alla data di apertura della scheda.

Impatto dichiarato. Numero esatto di lavoratori coinvolti ancora in verifica. Pattern già documentato in casi analoghi (Bdtronic, Imr ex Lombardini): vuoto di tutele nel periodo post-liquidazione giudiziale in attesa di attivazione degli ammortizzatori.

Movimenti ad oggi. Fiom Cgil Roma/Lazio ha chiesto un tavolo urgente in Regione Lazio.

Aggiornamento settimana. Nessuna risposta della Regione Lazio documentata, per la terza settimana consecutiva.

Prossima scadenza. Risposta Regione Lazio — data non definita.

🏛️ BRITISH COUNCIL ITALIA | Roma · Milano · Napoli | Istruzione / Ente culturale britannico

Fatto originante. British Council annuncia una riduzione massiccia dell’organico italiano — struttura anomala, poiché l’ente statale britannico opera in Italia con contratti di diritto commerciale, senza accesso agli ammortizzatori sociali italiani.

Impatto dichiarato. 108 posizioni a rischio su circa 130 dipendenti totali in Italia.

Movimenti ad oggi. Sciopero dei lavoratori il 4 giugno; interrogazione parlamentare del PD al Ministero degli Esteri, ancora senza risposta.

Aggiornamento settimana. Nessun aggiornamento questa settimana.

Prossima scadenza. Risposta ministeriale all’interrogazione PD — data non definita.

🛋️ NATUZZI | Santeramo in Colle (BA) e altri siti pugliesi | Arredamento / Manifattura

Fatto originante. Accordo di cassa integrazione straordinaria al 62% della forza lavoro, senza piano industriale di riconversione.

Impatto dichiarato. Oltre 1.200 lavoratori coinvolti, 62% della forza lavoro in CIGS come condizione ordinaria.

Movimenti ad oggi. Vertice al MIMIT il 10-11 giugno in parallelo con Callmat, nessuna soluzione strutturale emersa.

Aggiornamento settimana. Nessun aggiornamento questa settimana.

Prossima scadenza. Esito tavolo MIMIT in corso — data non definita.

📞 CALLMAT — MATERA | Matera | Call center / BPO

Fatto originante. Crisi legata all’abbandono progressivo di TIM in Basilicata; la Cgil Basilicata la collega alla crisi Natuzzi come doppia emergenza per il territorio materano.

Impatto dichiarato. Circa 350 lavoratori coinvolti.

Movimenti ad oggi. Vertice MIMIT il 10-11 giugno, esito mai documentato da alcuna fonte reperita finora.

Aggiornamento settimana. Nessun aggiornamento — l’esito del vertice del 10-11/06 resta non documentato dopo tre settimane di verifica.

Prossima scadenza. Esito vertice MIMIT — da continuare a seguire.

👗 KERING / ALEXANDER McQUEEN | Scandicci (FI) e indotto toscano · Novara | Moda / Lusso

Fatto originante. Kering annuncia un piano di esuberi ad Alexander McQueen; mobilitazione di circa 1.000 lavoratori a Scandicci il 20 maggio.

Impatto dichiarato. Da 176 esuberi iniziali (117 diretti + indotto) a 54 dopo trattativa, poi a 35 dopo l’accordo definitivo.

Movimenti ad oggi. Accordo raggiunto il 4 giugno al Ministero del Lavoro con Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil: nessun licenziamento unilaterale, uscite solo volontarie con incentivi fino a 20 mensilità, procedure rinviate a settembre, nessun ammortizzatore sociale attivato.

Aggiornamento settimana. Nessun aggiornamento questa settimana.

Prossima scadenza. Settembre 2026 — verifica andamento delle uscite volontarie nell’ambito del piano ReconKering.

🍕 MANTUA.IT / ITALPIZZA | Provincia di Mantova | Alimentare / Logistica

Fatto originante. Licenziamenti gestiti attraverso la mancata proroga di un contratto di agenzia interinale — pattern di uso strutturale della somministrazione per ridurre le tutele nella fase di uscita.

Impatto dichiarato. Numero esatto dei lavoratori coinvolti ancora in verifica.

Movimenti ad oggi. Nessuno sviluppo documentato da inizio giugno.

Aggiornamento settimana. Nessun aggiornamento questa settimana.

Prossima scadenza. Monitoraggio continuativo.

🎭 CLUB HOUSE ITALIA | Milano | Intrattenimento / Ristorazione

Fatto originante. Piano di esuberi con contestuale apertura di una nuova licenza Fendi nello stesso gruppo — coesistenza anomala tra contrazioni occupazionali e nuovi avvii.

Impatto dichiarato. 22 esuberi confermati (13 a Forlì, il resto a Milano).

Movimenti ad oggi. Nella notte tra il 26 e il 27 giugno le bandiere sindacali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil sono state rimosse dal suolo pubblico davanti alla sede, poi riposizionate dopo protesta in assemblea. I sindacati valutano un ricorso per condotta antisindacale ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori.

Aggiornamento settimana. Nessun aggiornamento sull’eventuale apertura formale del ricorso art. 28.

Prossima scadenza. Monitoraggio continuativo — verifica apertura procedura art. 28 SL.

🏗️ 3G SULMONA | Sulmona (AQ) | Manifattura

Fatto originante. Formula “trasferimento-o-fuori” senza ammortizzatori sociali, in un territorio già classificato come area di crisi complessa.

Impatto dichiarato. 123 lavoratori coinvolti.

Movimenti ad oggi. Segnalata in una versione precedente dell’archivio una correlazione diretta con la sentenza CGUE C-907/24 (caso Egenergy/Orefice Generators): correlazione erronea, corretta il 18/06 — la sentenza riguarda un caso distinto e la sua rilevanza per 3G Sulmona resta una questione interpretativa apertaa, non un collegamento accertato.

Aggiornamento settimana. Nessun aggiornamento questa settimana.

Prossima scadenza. Monitoraggio continuativo, inclusa la recezione della sentenza CGUE C-907/24 nei tribunali italiani.

🏗️ CADDELL CONSTRUCTION | Milano, piazzale Accursio (cantiere Consolato USA) | Edilizia / Appalti pubblici internazionali

Fatto originante. Inchiesta della Procura di Milano (PM Storari e Clerici) su un sistema di caporalato in un cantiere protetto da extraterritorialità consolare, che dal 2023 ha impedito l’accesso sindacale. Decreto di controllo giudiziario d’urgenza e commissariamento del cantiere.

Impatto dichiarato. Circa 500 operai coinvolti, prevalentemente di origine indiana. Valore dell’appalto: 351 milioni di dollari.

Movimenti ad oggi. Due indagati in carcere: Ulas Demir, manager della filiale italiana, e Aji Appukuttan, “caporale operativo” fermato mentre tentava la fuga. Condizioni di lavoro documentate: 1.200-1.500 euro mensili per 60 ore settimanali, con 500 euro di deduzioni per l’alloggio e un pizzo di 5.000 euro per i documenti. L’approfondimento autonomo previsto è stato archiviato su decisione dell’editore — la vertenza resta monitorata solo nel bollettino.

Aggiornamento settimana. Nessun aggiornamento questa settimana.

Prossima scadenza. Udienza preliminare da fissare.

🏭 DAYCO ABRUZZO | Manoppello (CH) · Chieti · Colonnella (TE) | Manifattura / Componentistica automotive e e-mobility

Fatto originante. Procedura di cessione di un ramo d’azienda; incontro del 23 giugno in sede Confindustria Pescara tra Dayco Europe srl e i sindacati (Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil) si conclude con fumata nera — l’azienda rifiuta l’annullamento della procedura.

Impatto dichiarato. Circa 88 lavoratori su circa 200 dipendenti diretti.

Movimenti ad oggi. Le RSU hanno proclamato uno sciopero totale dalle 00:00 del 24 giugno alle 24:00 del 27 giugno.

Aggiornamento settimana. Lo sciopero si è concluso il 27/06 come da proclamazione. Nessuna fonte trovata che documenti l’esito o l’apertura di un nuovo tavolo dopo la fine della mobilitazione, verificato anche fuori rassegna. Assenza segnalata esplicitamente — i dati già in archivio reggono, non vengono sostituiti da ipotesi.

Prossima scadenza. Esito post-sciopero — da verificare.

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